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Tarassaco: benefici, usi e controindicazioni

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Il tarassaco, noto anche come dente di leone, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Asteracee. Il suo nome botanico è Taraxacum Officinale. Le proprietà e i benefici, che analizziamo meglio nel corso dell’articolo, sono numerosi e iniziano proprio con l’importante effetto diuretico. E’ una pianta diffusa in tutta Italia e cresce fino ai 2000 metri di altezza. Si può trovare il tarassaco nei prati e nei luoghi incolti.

Benefici del tarassaco

Il tarassaco veniva utilizzato a scopo curativo già nell’antichità. Le parti impiegate della pianta sono sia le radici, i fiori e le foglie. E’ una pianta ricca di minerali, acidi fenolici, sostanze amare, flavonoidi e lattoni sesquiterpenici.

Migliora le funzioni della bile

Nel medioevo veniva utilizzato come rimedio per il fegato per via del suo colore giallo che ricorda quello della bile. La cosa curiosa è che poi con il passare del tempo, la scienza ha confermato questa teoria. I principi amari, il fruttosio e l’insulina presenti nelle radici fanno si che il fegato possa aumentare la produzione di bile, migliorando l’attività di questo organo ma anche la digestione.

Potere diuretico

Nel 1546 invece, ne venne riconosciuto il potere diuretico. Non a caso nella tradizione contadina è famoso anche con il nome di piscialetto, per rimandare alla sua proprietà diuretica. Oggi sappiamo che tale proprietà viene offerta dal tarassaco grazie alla presenza di flavonoidi principalmente, ma anche sali di potassio. Tutto questo aiuta anche a eliminare i liquidi in eccesso. Può essere utile per esempio in caso di infiammazioni che interessano il tratto urinario in forma lieve.

Depura dalle tossine

Nella medicina tradizionale cinese invece viene utilizzato per depurare il corpo dalle tossine. Migliorando in questo modo la salute generale del corpo, ma anche la digestione. Per i problemi digestivi è consigliato assumere la radice essiccata.

Come si usa il tarassaco

Il tarassaco può essere assunto sotto diverse forme, anche in base al disturbo che si intende trattare. In erboristeria è possibile comprare la radice essiccata per la realizzazione del decotto oppure dell’infuso. Questi due metodi sono utili sia per le proprietà detossinanti, diuretiche e digestive. Le quantità sono di circa 3-4 grammi per il decotto e fino a 8 grammi per l’infusione. Può essere assunto fino a un massimo di tre volte al giorno.

In erboristeria, online e nei negozi specializzati è possibile comprare l’integratore di tarassaco sotto forma di compresse. E’ particolarmente consigliato in caso di problemi digestivi, così da poter alleviare i sintomi. Lo stesso discorso vale per la tintura madre. per quanto riguarda le quantità e i metodi di utilizzo è bene far riferimento a ciò che il produttore riporta sulla confezione.

Controindicazioni del tarassaco

Il tarassaco generalmente non provoca grandi effetti collaterali ed è considerata una pianta piuttosto sicura. Deve essere evitato l’utilizzo in caso di allergie e intolleranze.

La sua assunzione inoltre è controindicata nelle persone che soffrono di calcoli biliari, malattie del fegato, ulcera peptica e quando si seguono terapie che possono provocare iperkaliemia, come per esempio i FANS, i beta-bloccanti e quelle a base di litio.

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