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Bioscultura alimentare: cos’è e quali sono i vantaggi

bioscultura alimentare

La bioscultura alimentare è un protocollo che si basa sulla dieta Blackburn. Può essere seguita solo con il supporto di un medico specializzato e non è possibile procedere con il fai-da-te per il semplice fatto che altrimenti gli effetti collaterali potrebbero essere superiori ai benefici stessi.

Come accade nella dieta Blackburn infatti, lo scopo è quello di modificare le proporzioni dei nutrienti all’interno della dieta, favorendo l’assunzione delle proteine e portando a una quantità prossima allo zero i carboidrati. In questo modo l’organismo sviluppa un numero elevato di corpi chetonici, i quali inducono in poco tempo al processo della chetosi. Questo avviene anche grazie all’assunzione di un integratore formulato per questo specifico scopo.

Cos’è la bioscultura alimentare

La bioscultura alimentare è un protocollo che deve essere seguito con estrema attenzione e sempre sotto il controllo di un medico specializzato. Nasce nel 1995 grazie al comitato scientifico della Liposuzione Alimentare. Il comitato ha lo scopo di promuovere questa tecnica alimentare per il dimagrimento rapido e come soluzione ai problemi di sovrappeso e obesità. Esegue un lavoro di ricerca continuo per poter intervenire proprio dove vi è il grasso localizzato da eliminare.

La bioscultura alimentare si basa sulla dieta proteica di Blackburn, la quale ha l’obiettivo di sviluppare nel corpo il processo della chetosi. Questo avviene sia attraverso un programma alimentare appositamente studiato, sia grazie all’utilizzo di un integratore alimentare pensato proprio a questo scopo.

Grazie all’elevata produzione di corpi chetonici, il corpo inizia a ricavare energia non più dal cibo appena consumato ma dalle riserve di grasso localizzato. Questo permette di dimagrire, pur mantenendosi in forza e con energia. Si parla di bioscultura alimentare o liposuzione alimentare proprio perché si va a scolpire il corpo, eliminando il grasso in eccesso dei punti più critici. Nelle donne questo punto sono i fianchi, le cosce e i glutei. Nell’uomo invece è soprattutto la pancia.

Come funziona la bioscultura alimentare

La bioscultura alimentare per essere messa in atto richiede prima di tutto una dieta personalizzata e attentamente studiata per sostenere fisicamente la persona però allo stesso tempo far si che si avvii il processo di produzione dei corpi chetonici. Per raggiungere questo obiettivo viene utilizzato anche l’apposito integratore Vexi, il quale è stato testato, formulato e bilanciato proprio dal comitato scientifico. La bioscultura alimentare si suddivide in due fasi, quella del trattamento e quella del mantenimento.

1 fase: il trattamento

Il periodo del trattamento, durante il quale occorre seguire in modo scrupoloso la dieta, varia dai 10 ai 21 giorni in base a diversi fattori, primo tra tutto il numero di chili che si vogliono perdere. Occorre infatti stabilire sin da subito qual è il peso ideale da raggiungere. Oltre alla durata può cambiare anche la tipologia alimentare. Questo dimostra che non siamo tutti uguali e perciò il fai da te è altamente sconsigliato quando si tratta di seguire il protocollo della bioscultura alimentare e in generale, una qualsiasi dieta.

2 fase: il mantenimento

Il periodo di mantenimento invece avrà una durata aggiuntiva che va dai 14 ai 21 giorni. Una volta che il peso ideale è stato raggiunto, occorre seguire una corretta alimentazione studiata con il nutrizionista. Cosa accade invece se non è stato raggiunto il peso ideale? Semplicemente occorre ripetere la sequenza, cioè il trattamento e dopo la fase di mantenimento. Vietato però prendere questa scelta da soli, sarà il medico a valutare se è la scelta opportuna oppure no.

I vantaggi della bioscultura alimentare

Perché seguire il protocollo della bioscultura alimentare invece che un’altra dieta? In realtà esistono diversi vantaggi che la maggior parte dei regimi alimentari non riesce a fornire. Alcune diete infatti sono eccessivamente rigide e, una volta che si torna a un’alimentazione completa, provocano l’effetto Yo-Yo. Altre invece portano a un dimagrimento troppo lento, il quale non è adatto a chi soffre di obesità o sovrappeso e ha bisogno di smaltire velocemente i chili di troppo. Vediamo perciò i vantaggi della bioscultura alimentare. 

  • Elimina l’adipe localizzato: il processo della chetosi permette di ottenere l’energia necessaria per le attività fisiche e mentali dal grasso in eccesso. In questo modo è possibile eliminare l’adipe localizzata sui fianchi, la pancia, i glutei e le cosce, le zone dove la maggior parte delle persone tende ad accumulare i grassi. Allo stesso tempo però viene rafforzata la massa magra.
  • Dimagrimento veloce: il dimagrimento con questo trattamento avviene piuttosto rapidamente. Si tratta infatti di diete da seguire per breve tempo, in modo tale che siano sempre sicure e sane. Secondo i migliaia di casi studiati, con questo trattamento è possibile perdere dal 7 al 10% del peso iniziale.
  • Gestisce il senso di fame: siamo abituati a diete che ci fanno sentire perennemente i morsi della fame. In verità non è necessario “soffrire” per dimagrire, basta solo capire come bilanciare correttamente i nutrienti. Con la bioscultura alimentare infatti si elimina il senso di fame perché si mangia in modo sufficiente e grazie al processo di chetosi, le energie vengono ottenute direttamente dall’adipe in eccesso.

Ci sono controindicazioni?

La bioscultura alimentare è un protocollo sicuro, purché seguito sempre sotto la supervisione di un medico specializzato. E’ bene evitare il fai-da-te proprio per evitare di andare in contro a delle complicazioni anche importanti che potrebbero essere indotte dallo stato della chetosi.

E’ un programma alimentare che per esempio non deve essere seguito per periodi di tempo troppo lunghi, per evitare serie complicazioni. Un medico sa infatti quando è il momento di fermarsi, passare alla fase di mantenimento per poi tornare a una normale però corretta alimentazione.

Il controllo medico inoltre garantisce anche di poter raggiungere gli obiettivi prefissati, senza ulteriori perdite di tempo. Il professionista in base a una serie di valutazioni capisce qual è il trattamento più opportuno per il proprio paziente, fornisce allo stesso tempo anche il giusto supporto motivazionale. Più che di dieta infatti è corretto parlare di trattamento medico.

 

 

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